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gucci museo

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#mGG 43.7697,11.2567

palazzo della mercanzia, piazza della signoria, firenze

progetto allestimento museo gucci

per guccio gucci spa

2011

Una nuova struttura ridisegna le stanze di Palazzo della Mercanzia. Una struttura di telai in ferro e vetro si snoda liberamente per 220 metri attraverso gli ambienti del Palazzo e definisce il percorso di visita svincolato dalla forma delle stanze. Lo scarto tra il percorso e i muri del Palazzo diventa spazio per mostrare i pezzi storici della Maison. Il sistema permette il continuo aggiornamento del visual-display per presentare periodicamente gli oggetti delle collezioni conservati nell'archivio del piano interrato. Un museo che non è statico e rassicurante, si confronta con la velocità di cambiamento della moda. Il museo Gucci si sviluppa su tre piani per un totale di 850 mq. Al piano terra il tema Viaggio avvia il percorso che si sviluppa su tre piani. Al primo piano seguono Mondo Flora, Borsetteria, Evening Room, Sala Preziosi e in più Cinema Room e la Con-Temporary Gallery che ospiterà installazioni d'arte con il contributo dalla Fondazione Pinault. Al secondo piano Logomania, Lifestyle e Sport.

Il display è periferico e organizzato attorno al visitatore che rimane al centro dell’esperienza museale. Il pubblico si muove attraverso la collezione seguendo una guida leggermente rialzata dal pavimento. In alcuni punti la struttura avvolge le finestre permettendo al pubblico la visione dall'alto di Piazza della Signoria e filtrando verso l'interno la luce naturale. La scansione variabile dei telai inquadra la visione sugli oggetti esposti modificando la percezione degli spazi esistenti e rappresenta un filtro labile tra il pubblico e gli oggetti. Il vetro cambia per finitura e trasparenza fino a scomparire. In alcuni punti non c'è filtro, solo il telaio. Un confine instabile tra gli abiti, le borse, le valigie, gli accessori e lo sguardo che esalta, quando necessario, o riduce, improvvisamente, le distanze. Il vetro si materializza quando compaiono le immagini dei video, i testi delle didascalie e i riflessi che si sovrappongono, sospese, all'esposizione.

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